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1 Il trattamento Acqua: Come funzionano i nostri prodotti

72588469-730x395Secondo le attuali normative europee , le acque di sentina, le acque derivanti dal lavaggio delle carene  ed anche le acque che si depositano sul piazzale in caso di pioggia devono essere raccolte e trattate prima dell’immissione in fogna, in acque superficiali, nei fiumi o a mare.

 

 

Tutte queste acque possono infatti contenere agenti inquinanti quali: oli, oli emulsionati, idrocarburi, acidi, solidi, solidi sospesi, metalli pesanti, residui di sapone, di grasso etc.  Il modo più semplice per separare olio ed idrocarburi dall’acqua è quello di utilizzare un semplice  disoleatore così come  il modo più semplice di separare i solidi dall’acqua è quello di utilizzare una semplice vasca di sedimentazione. E’ anche possibile realizzare un’unica vasca di sedimentazione con disoleatore incorporato. Purtroppo con queste semplice tecniche non è possibile rimuovere gli oli e gli idrocarburi emulsionati, gli acidi, i metalli pesanti ed i residui di sapone.  Inoltre, l’utilizzo di questo metodo richiede lunghi tempi di sedimentazione valutabili anche in alcuni giorni.
flocculazioneL’unico sistema per rimuovere in tempi brevi tutti i contaminanti prima citati è un processo chimico chiamato FLOCCULAZIONE. Questo processo si ottiene miscelando le acque da trattare con un prodotto chimico (polielettrolita anionico) che aiuta le molecole sospese nell’acqua ad addensarsi in flocculi di dimensioni maggiori aumentandone il peso ed accelerandone la precipitazione.
Il processo è però solo possibile se il Ph dell’acqua da trattare non risulta essere ne troppo acido ne troppo basico. Per questo motivo, per assicurarsi che il processo di flocculazione avvenga in maniera perfetta, è necessario aggiungere un secondo prodotto chimico, regolatore di Ph , come ad esempio la soda caustica. Un ulteriore metodo per ovviare al problema è quello di aggiungere un secondo prodotto chimico diverso , il cloruro ferrico, che è in grado di operare con un range di Ph molto alto (tra 4 ed 11) . Genericamente il processo di flocculazione è meglio conosciuto come processo chimico – fisico ed i due prodotti chimici sono meglio conosciuti come PAC e PAM.  Questi due prodotti sono largamente usati e possono essere trovati facilmente sia sottoforma di polveri che di liquidi. L’ultimo metodo utilizzato per trattare le acque dei cantieri navali si chiama trattamento meccanico.

E’ possibile infatti, utilizzando una pompa ad alta pressione far passare, forzatamente, l’acfiltri acquaqua da trattareattraverso materiali diversi capaci di trattenere le impurità. Questi materiali sono la sabbia di quarzo ( quarzite) ed il carbone attivo capaci di trattenere inquinanti di dimensioni più grandi ( quarzite) e di dimensioni più piccole ( carbone attivo). Yachtgarage ha deciso di adottare entrambi i  sistemi prima menzionati per garantire una ottima qualità delle acque trattate. In maniera più specifica si adotta ilseguente diagramma dei flussi:

flussi

Con molti anni di esperienza nella realizzazione di impianti per il trattamento delle acque di carenaggio e prima pioggia , Yachtgarage è in grado di garantire degli ottimi risultati e soprattutto una stabilità dei risultati ottenuti anche in caso di alti picchi di alcuni contaminanti quali oili, idrocarburi, acidi ed altro. Il disoleatore sarà in grado di intercettare anche grandi quantità di oli ed idrocarburi, ed i filtri di sicurezza alla quarzite ed al carbone attivo saranno in grado di garantire il buon funzionamento dell’impianto anche nel caso in cui ci siano degli elevati picchi di acidi. Il risultato ottenuto è visibile anche nella seguente foto dove il primo campione ( sulla sinistra) è un campione di acque di sentina, Il secondo campione proviene dalla camera di miscelazione dell’impianto, il terzo campione proviene dalla camera di sedimentazione e gli altri campioni sono 3 campioni di acqua trattata prelevati rispettivamente dopo una, due e tre ore di funzionamento continuo dell’impianto.
La gamma di prodotti Yachtgarage è molto ampia ed include prodotti da 0,5 a 30 m³/h.  Una gamma di prodotti così ampia è necessaria in quanto i cantieri navali hanno la necessità di trattare  non solo le acque provenienti dalle lavorazioni ma anche le acque di prima pioggia dei piazzali. Conseguentemente, tanto più è grande il cantiere tanto più sarà necessario dotarsi di un impianto adeguato.  Le  norme europee prevedono che è necessario trattare le acque di prima pioggia entro le 48 ore dal termine dell’evento meteorico e che debbano essere trattati solo i primi 5 mm di pioggia che si accumulano nel piazzale. I primi 5 mm di pioggia sono infatti sufficienti, secondo la normativa, a dilavare  i piazzali da tutti gli agenti inquinanti presenti e tutta l’acqua eccedente i primi 5 mm potrà essere inviata direttamente in fogna, a mare, nei fiumi o nel laghi senza che abbia subito alcun trattamento. E’ pertanto necessario calcolare esattamente quale sia la portata ideale per ciascun cantiere così come è importante realizzare una corretta vasca di raccolta delle acque di prima pioggia.
In primo luogo bisogna realizzare una pavimentazione impermeabile dotata di apposite griglie di raccolta che inviino tutte le acque alla vasca di raccolta.
La vasca raccoglierà tutte le acque: sia le acque di prima pioggia che le acque di carenaggio.
Funzionamento:

vasca prime piogge

Acque di prima pioggia:
In caso di pioggia l’impianto di trattamento è in posizione OFF
Le acque provenienti dal piazzale saranno inviate nella prima piccola sezione della vasca tramite le griglie di raccolta. L’acqua tracimerà nella seconda sezione della vasca. Dopo che il livello avrà raggiunto il livello del setto di divisione l’acqua tracimerà nella terza sezione della vasca. Grazie al setto di divisione tutti i solidi si sedimenteranno nella prima sezione della vasca.  la terza sezione dovrà avere una dimensione tale da raccogliere i PRIMI 5 mm DI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA.  Per dimensionare correttamente questa parte della vasca di raccolta è necessario conoscere i m² del piazzale del cantiere.
Ad esempio:
Dimensioni Piazzale 1.000 m²
Dobbiamo raccogliere i primi 5 mm X 1.000 m² = 5.000 mm³
5.000 mm³ = 5 m³
Conseguentemente la terza sezione della vasca di raccolta deve avere una capacità pari a 5 m³ ( dal fondo della vasca al tubo di troppo pieno) . Se la pioggia continuerà a confluire all’interno della vasca di raccolta, l’acqua eccedente verrà inviata direttamente allo scarico senza alcun trattamento tramite il tubo di troppo pieno presente nella prima sezione piccola della vasca. Alla fine dell’evento meteorico sarà possibile accendere l’impianto di depurazione che, automaticamente tratterà le acque presenti. Quando la vasca di raccolta sarà vuota l’impianto si metterà automaticamente in stand – by tramite il galleggiante presente nella vasca stessa.
Acque di carenaggio:
per le acque di carenaggio l’impianto è in posizione  ON
Le acque provenienti dal lavaggio carene  saranno inviate nella prima piccola sezione della vasca tramite le griglie di raccolta. L’acqua tracimerà nella seconda sezione della vasca. Dopo che il livello avrà raggiunto il livello del setto di divisione l’acqua tracimerà nella terza sezione della vasca. Grazie al setto di divisione tutti i solidi si sedimenteranno nella prima sezione della vasca.  L’impianto di depurazione tratterà le acque presenti. Quando la vasca di raccolta sarà vuota l’impianto si metterà automaticamente in stand – by tramite il galleggiante presente nella vasca stessa.